Santo si, ma non subito. O almeno non quest’anno. Si rallenta la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, ma senza alcuno stop del processo. E soprattutto prosegue l’indagine sul miracolo attribuito all’intercessione di Papa Wojtyla: la guarigione dal morbo di Parkinson della suora francese Marie Simon-Pierre.
Il quotidiano polacco “Rzeczpospolita” riporta il parere del neurologo Grzegorz Opala, secondo il quale in certi tipi di patologie simili al Parkinson, provocati da traumi, avvelenamenti o farmaci, i sintomi della malattia scompaiono interrompendo la somministrazione dei medicinali. Se la guarigione di suor Marie Simon-Pierre dovesse essere scartato, il postulatore potrebbe indicare uno degli altri 251 casi registrati come potenziali miracoli avvenuti per intercessione di Giovanni Paolo II. In questa eventualità l’accertamento di una guarigione inspiegabile dovrebbe ricominciare e perciò la beatificazione di Karol Wojtyla subirebbe inevitabilmente un rinvio. Le perplessità che hanno trovato spazio sui giornali polacchi sono subito rimbalzate in Italia. Qualcuno si è spinto a scrivere che la Congregazione per le Cause dei Santi avrebbe già chiesto al postulatore della causa di beatificazione, Slawomir Oder, di cambiare miracolo e di ricominciare la procedura. Cosa che, a oggi, risulta falsa. Ufficialmente né la Congregazione per la Causa dei Santi, né il postulatore possono intervenire con dichiarazioni, perché l’accertamento del miracolo da attribuire a Wojtyla si trova sotto segreto istruttorio. L’esame del miracolo è alle sue prime battute. Al momento sono al lavoro periti che dovranno trasmettere il loro parere alla commissione medica, che si riunirà probabilmente dopo Pasqua. Il parere medico sarà riferito ai teologi e quindi alla commissione dei cardinali. Il miracolo, dunque, al momento è sub iudice, sotto analisi e una sua convalida, o anche una sua bocciatura, potrà avvenire solo in una fase successiva.Nessuno mette in dubbio la santità di Karol Wojtyla. “Anch’io, come il caro cardinale Stanislao, spero che la Provvidenza conceda presto la beatificazione e la canonizzazione del nostro amato Papa Giovanni Paolo II”, disse Benedetto XVI nel maggio 2006 durante il suo viaggio in Polonia. Ma il processo di beatificazione, avviato poco mesi dopo la morte del grande Papa per volere del suo successore, non può non seguire l’iter canonico previsto dalla Chiesa. E se l’intento è quello di fare subito, non si può omettere alcun passaggio fondamentale. E l’indagine super miro, sul miracolo, non è certo un tassello trascurabile.



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