Giovedì 02 Settembre 2010 15:14
Sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il concerto di Claudio Abbado con l’esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi del prossimo 25 settembre a Jesi, si concluderà la seconda parte delle Celebrazioni pergolesiane iniziate in primavera con grande successo di pubblico e di critica con “Il Flaminio” e “L’Adriano in Siria”, con gli intermezzi della “Serva Padrona” diretti da Dantone. Il Festival di settembre registrerà modifiche sostanziali alla programmazione in seguito alla cancellazione dei comitati nazionali - tra i quali quello per le celebrazioni del terzo centenario della nascita di Pergolesi - e all’impasse economica che non permette di avere certezza dei finanziamenti pubblici e privati a suo tempo concordati. I due allestimenti operistici, cioè la nuova produzione de “Lo frate ‘nnamorato”, prevista il 3 settembre, e “L’Olimpiade” programmata per il 10 settembre, oltre all’Oratorio Li prodigi della divina Grazia nella conversione e morte di San Guglielmo Duca d’Aquitania, previsto l’11 settembre, non potranno quindi essere realizzati. Il Festival si aprirà, dunque, venerdì 17 settembre con il grande clavicembalista olandese Gustav Leonhardt, uno dei più importanti interpreti a livello mondiale, nel piccolo Teatro La Fortuna di Monte San Vito in un concerto che alterna Johann Sebastian Bach a compositori italiani del Settecento che hanno scritto per strumento a tastiera. Montecarotto, nel suo Teatro Comunale, accoglie poi l’appuntamento di sabato 18 settembre (replica il 19) con La servante maitresse. Si tratta della versione francese dei noti intermezzi de La Serva padrona, che con il libretto di Pierre Baurans andò in scena a Parigi alla Comédie Italienne il 14 agosto 1754, nel pieno della Querelle des bouffons scoppiata nel 1752 quando gli intermezzi pergolesiani, nella loro originale versione italiana, vennero rappresentati fra un atto e l’altro di Acis et Galatée di Lully, provocando l’acceso dibattito fra i sostenitori dell’opera buffa italiana e quelli dell’opera francese. Nella versione che ascolteremo a Montecarotto, Pierre Baurans aggiunse alcuni numeri musicali alla partitura pergolesiana e utilizzò il dialogo parlato al posto dei recitativi. L’esecuzione sarà affidata a giovani interpreti: sono i cantanti della Scuola dell’Opera di Bologna - Davide Bartolucci e Lavinia Bini - insieme con gli Strumentisti della Scuola di Formazione del Progetto Sipario della Fondazione Pergolesi Spontini. Dirige Giacomo Sagripanti. La regia è affidata a Juliette Deschamps, una delle figure di spicco della scena teatrale francese.Gli strumentisti e cantanti della Scuola di Formazione del Progetto Sipario sono i protagonisti del concerto di domenica 19 settembre alla Chiesa degli Aroli. “Musica al quadrato” è il titolo del concerto che alterna musica di Stravinskij alla novità, un omaggio al compositore jesino, di Luciano Di Giandomenico Chiuso nel centro, Orfeo cantata per voci, archi e nastro magnetico, da Pergolesi.La chiusura del Festival spetta, dunque, all’atteso ritorno di Claudio Abbado e dell’Orchestra Mozart: dopo l’inaugurazione delle Celebrazioni pergolesiane nel giugno 2009, il maestro Abbado torna al Teatro Pergolesi sabato 25 settembre con il capolavoro di Pergolesi, lo Stabat Mater, preceduto dalla musica di Bach: Ich will dir mein Herze schenken, aria per soprano dalla Passione secondo Matteo BWV 244, Erbarme dich, mein Gott, aria per contralto dalla Passione secondo Matteo BWV 244, Es ist vollbracht, o Trost aria per contralto dalla Passione secondo Giovanni BWV 245 e il Concerto per violino in mi maggiore per violino, archi e basso continuo BWV 1042. Solisti d’eccezione con il soprano Julia Kleiter, il contralto Sara Mingardo e il violinista Giuliano Carmignola.RENATO RIBAUD