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Giovedì 02 Settembre 2010
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Libri da non perdere

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La Kairós Edizioni, felice presenza nel campo editoriale partenopeo, è presa in seria considerazione non solo dalle librerie campane. Si moltiplicano, infatti, le presentazioni delle sue ultime novità, che andiamo a segnalare. Nella collana di poesia “Le parole della Sybilla”, diretta da Antonio Spagnuolo, sono apparsi i seguenti volumi: “Il filo, i fili e le storie” di Libero Galdo e Ugo Piscopo; “La luna di Cézanne” di Annalisa Macchia; “Lampe e truone-aspettanno ca stracqua” di Vincenzo Aversano; “Anima animusque” di Carlo Alberto Calcagno e Giulia Del Giudice.“Il filo i fili e le storie”, con la prefazione di Eugenio Lucrezi, unisce parole e figure che si rincorrono, si raggiungono, si aggrovigliano per non separarsi più. Non il classico libro illustrato: sono i decisi versi di Piscopo che illustrano i disegni di Galdo, che dipanano i “fili” del discorso poetico. Galdo fa parte dei gruppi d’avanguardia, sorti alla fine degli anni Cinquanta, “Documento Sud e Numero”, opera all’interno di una poetica informale, pervenendo negli ultimi anni, ad un neofigurativismo in cui la forma è interrogata sulle sue origini e sui suoi fondamenti come in questi disegni. Piscopo, poeta e scrittore, ha pubblicato numerose raccolte tra cui le recenti “Presenze preesistenti” e “Pietre di Serra” di Pratola Serra (2007) e “Lingua di sol”. “12 Haiku+1 e una breve epistola” (2007). “La luna di Cézanne”, con la prefazione di Plinio Perilli, è un’opera in tre sezioni che si apre con il ritmato poemetto “Sulle forme del mare”, dove immagini, trasalimenti e sospensioni si intrecciano in assoluta fluidità, la fluidità dell’acqua. Con i “24 Haiku di giorno e notte”, Macchia sembra dipingere un delicato acquerello dai colori tenui. Nella terza sezione si inventa “La luna di Cézanne” per una poesia docile, nitida e baluginante. Macchia, autrice di numerosi libri per l’infanzia tra cui “Mondopiccino” (FlorenceArtEdizioni, 2004), ha pubblicato il volume di poesie “La stanza segreta” (Ets, 2004) e la raccolta di racconti “I sogni del mattino”(Ets, 2005). Collabora alla rivista letteraria “Erba d’Arno”. “Lampe e truone-aspettanno ca stracqua”, con la prefazione di Ugo Piscopo, è un piccolo volume di poesie in vernacolo che Aversano riesce a “mandare in scena”, avendo una vena teatrale fortissima, una disponibilità a recitare che rende le sue composizioni liriche dei brevi atti unici. Aversano, professore ordinario di Geografia all’Università di Salerno, ha all’attivo un centinaio di scritti tra volumi e saggi.  Da poeta ha pubblicato “La breve luce/Zuco ‘e vase’” (Guida Editore, 1998).

“Anima animusque” è un epistolario amoroso che diviene un viaggio nei sentimenti. Una sinfonia a due voci, un dialogo tra due anime, che è anche un monologo con se stessi, le proprie paure, le proprie speranze. Calcagno, avvocato, ha pubblicato “La mia bottiglia” (Cartaepenna Editore, 2005), collabora alla rivista “Il salotto degli autori”. Del Giudice, giornalista pubblicista, insegna Lingua e Letteratura latina in un liceo classico di Genova e collabora anche lei con la rivista “Il salotto degli autori”. Queste pubblicazioni poetiche stanno riscuotendo successo, il che non è poco per l’area di riferimento.

MAURIZIO VITIELLO
 
 
 
 
 

 


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