Venerdì 12 Marzo 2010 15:37
Tutti ricordiamo la famosa frase dello scrittore Blasco Ibanez: “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”. Una indagine sull’antiebraismo in Italia, ha dato i seguenti risultati: il 13 per cento degli italiani e antisemita, mentre il 43 per cento, ha almeno qualche pregiudizio verso la razza ebraica. E Roma è una delle città dove l’antiebraismo è particolarmente attivo. Le “pietre d’inciampo” collocate in piazza Pilo a Monteverde che praticamente - come dice Piero Terracina - “sono la tomba sulla quale piango i miei cari deportati”, sono state imbrattate con uno spray nero. E non erano passati molti giorni dal 27 gennaio scorso, Giorno della Memoria, quando sulla targa del museo di via Tasso è apparsa una scritta contro Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma “verme sionista”. Tutte le forze politiche hanno espresso a Terracina e alla comunità ebraica solidarietà. E tutto, purtroppo, è finito così.