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Giovedì 02 Settembre 2010
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SCUOLA, DAL MAESTRO UNICO ALLA PAGELLA ONLINE FINO AGLI SMS AI GENITORI. ECCO TUTTE LE NOVITÀ

SCUOLA, DAL MAESTRO UNICO ALLA PAGELLA ONLINE FINO AGLI SMS AI GENITORI. ECCO TUTTE LE NOVITÀ

A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, il ministro Mariastella Gelmini presenta il Piano di Comunicazione per aprire il ''dialogo con la scuola'' sulla riforma delle superiori. Tra i canali individuati dal ministero dell'Istruzione: web-tv, incontri provinciali e convegni nazionali comunicazione on-line. L'intenzione, ha spiegato la Gelmini, è quella di ''utilizzare l'anno scolastico 2009 per aprire un grande piano di comunicazione, dialogo e verifica con le scuole per favorire la piena conoscenza dei contenuti della riforma, con una possibilità di emendamento che deriva appunto dal confronto''.

 

Tra settembre e dicembre, anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie (comunicazione on line) ci sarà un confronto ''a tutto campo'' per acquisire pareri e proposte sul riordino della secondaria superiore, mettendo a disposizione i testi di legge approvati e quelli proposti alla discussione ''e facendo tesoro - ha assicurato il ministro - delle esperienze accumulate''. Un dialogo che sarà portato avanti anche con incontri sul territorio e convegni e attraverso un canale web-tv.

Da gennaio fino alla fine dell'anno scolastico si svolgerà una fase di orientamento rivolta alle famiglie e agli studenti affinché possano scegliere con consapevolezza l'indirizzo di studi più adeguato. Il ministro ha però precisato che, almeno per ora, non è previsto uno slittamento delle iscrizioni che vanno fatte entro gennaio-febbraio.

 

Il ministro ha anche illustrato i principali cambiamenti del pianeta scuola che gli studenti si troveranno di fronte da lunedì prossimo quando torneranno in classe: dal maestro unico alle elementari, agli sms per comunicare le assenze ai genitori, alla pagella digitale.

 

La principale novità per la scuola Primaria è il maestro unico prevalente alle elementari. Da quest'anno nelle classi prime della scuola primaria si passerà al modello educativo del maestro unico prevalente, un'unica figura di riferimento per i bambini. Successivamente questo modello coinvolgerà le altre classi in modo graduale. Abolite, dunque, le compresenze e confermato il tempo pieno. Ogni quadro orario, da 24, 27, 30 o 40 ore, prevederà il maestro unico di riferimento.

 

Confermato il tempo pieno. Con l'introduzione del maestro unico, l'eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti alla razionalizzazione degli organici si libereranno più maestri per aumentare il tempo pieno. Si passerà quindi da 7.000 classi prime del 2008/2009 a più di 9.000 classi prime che a partire da questo anno scolastico potranno usufruire del modello orario a 40 ore settimanali. Questo aumento, spiega il ministero, sarà possibile grazie al dimensionamento della rete scolastica: circa 350 scuole sono state accorpate grazie anche all'impegno delle Regioni; alla soppressione delle compresenze.

 

Per la scuola secondaria di I grado ovvero la scuola media è prevista la riformulazione dell'orario delle lezioni. Più qualità e meno quantità. Da quest'anno l'orario scolastico della scuola media sarà di 30 ore settimanali, consentendo una distribuzione razionale delle lezioni, eliminando insegnamenti facoltativi e opzionali che avevano allungato l'orario senza però garantire alle famiglie il rispetto delle scelte formative presentate.

 

Anche il tempo prolungato sarà ricondotto ad orario normale di 30 ore, dopo anni di sprechi di risorse e in mancanza di una reale richiesta delle famiglie di questo modello orario. Sarà autorizzato solo in presenza di requisiti strutturali e di servizio che rispondano alle aspettative delle famiglie e potrà essere di 36 ore elevabili, se richiesto dalla maggioranza delle famiglie, a 40 ore. Novità anche per gli esami di terza media. Da questo anno scolastico il voto finale dell'esame di terza media sarà calcolato facendo una media aritmetica delle prove orali, di quelle scritte (inclusa la prova nazionale Invalsi) e del voto di ammissione.

 

Per quanto riguarda il liceo, a partire da quest'anno saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che avranno '6' in tutte le materie, condotta compresa. Sempre da quest'anno poi, sarà possibile consultare on line sul sito delle scuole le pagelle degli studenti e tutte le scuole potranno organizzare sistemi per avvisare via sms i genitori quando i ragazzi sono assenti, come avviene già in molte scuole del Paese.

 

Sul fronte precari, per l'anno scolastico 2009/10, sono stati immessi in ruolo 8.000 docenti ed assunti 8.000 unità di personale ATA e 647 dirigenti scolastici. Novità anche per i più piccoli. A settembre potranno iscriversi alla scuola dell'infanzia anche i bambini di due anni e mezzo.

Prende corpo la Banca del Mezzogiorno - CARLO PARETO

Partirà ufficialmente a settembre la procedura di attivazione della Banca per il Mezzogiorno. È quanto trapela dagli ambienti del governo, dopo l’annuncio dato recentemente dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Dal mese prossimo dovrebbero quindi prendere corpo i primi atti di avvio, vedi la nomina di un comitato promotore per arrivare nel giro di poco tempo alla piena operatività. In tal modo sarà possibile lavorare in coordinamento con il nuovo organismo che dovrebbe essere agibile per rendere concretamente utilizzabili i finanziamenti al Meridione.La banca avrà la dicitura “del Mezzogiorno”, perché il marchio “Banca del Sud” è stato già registrato da una società partenopea. “La nuova impresa finanziaria viene incontro a due esigenze in particolare: la prima è che ripropone un istituto di credito che è venuto a mancare, l’altra è che c’è la necessità di fornire gli strumenti occorrenti anche al sud per poter decollare ma sarà il federalismo fiscale, nello specifico, a responsabilizzare in automatico gli amministratori meridionali”, ha affermato a Sky Tg 24 il ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli. “Chi sarà più bravo ad amministrare sarà in grado di ridurre le tasse e aumentare i servizi. Chi non lo è o non lo è stato – ha chiosato – è giusto che vada a casa”.Anche per il presidente di Federcasse (l’associazione della aziende di credito cooperativo) si tratta di “un riconoscimento importante, che sottolinea il ruolo di sviluppo del territorio svolto dalle banche di credito cooperativo in Italia e, segnatamente, nel Mezzogiorno. Al tempo stesso è una sfida fortemente impegnativa. Atteso che l’iniziativa, stante la sua peculiare complessità, andrà comunque sviluppata in tutte le sue componenti, incidendo su un tema estremamente delicato come dimostra il dibattito rilanciato nei giorni scorsi, e sugli strumenti considerati più idonei a sostenere realmente ed effettivamente la ripresa del Mezzogiorno. È un progetto – ha ribadito ulteriormente il numero uno di Federcasse – che l’associazione sta valutando unitamente al gruppo bancario Iccrea, la componente imprenditoriale del sistema del credito cooperativo e che dovrà essere approfondito con la Banca d’Italia”.

GABBIE SALARIALI - “Al Nord il reddito medio ponderato da lavoro dipendente è superiore di circa il 30,3% rispetto a quello del Sud”. È la Cgia di Mestre a commentare così la recente richiesta di diversificazione salariale arrivata dalla Lega. “Le gabbie salariali già esistono”, sintetizza il segretario Giuseppe Bortolussi, dimostrando, calcoli alla mano, come la differenza sia già una realtà. Confrontano il reddito da lavoro dipendente (inteso come imponibile Irpef medio cioè al netto dei contributi previdenziali) di ogni singola regione riferito al 2007 emerge, infatti, “in maniera molto evidente” il differenziale tra i redditi: in Lombardia, ad esempio, il reddito medio nel 2007 era pari a 22.800 euro, nel Lazio 21.790 , in Piemonte 20.710 in Emilia Romagna 20.190, in Liguria 19.820 , e in Veneto 19.490 euro. Al Sud, invece, la situazione reddituale risulta essere più contenuta: a fronte dei 17.010 euro della Campania, si registrano i 16.480 euro della Sardegna, i 16.190 euro della Sicilia e i 15.040 della Puglia. Chiude la classifica la Calabria con 14.180 euro. E per confermare che il trend non è di questi ultimi anni la Cgia ha preso in esame anche i dati riferiti al 1998: “Dalla lettura di questi dati si ha la conferma che le diversità territoriali erano molto significative anche allora”, conclude.

RIVOLUZIONE BRUNETTA - Sono consultabili on line i curriculum vitae, le retribuzioni annue lorde, i recapiti telefonici e di posta elettronica nonché i tassi di assenza e di presenza del personale, dei 47 dirigenti facenti capo direttamente al ministero di Palazzo Vidoni e dei restanti dirigenti delle strutture ad esso collegate, 12 della Scuola superiore di Pubblica Amministrazione, 30 del Cnipa e 16 del Formez. È quanto ha reso recentemente noto il ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.“Questa iniziativa rientra tra le azioni programmate nell’ambito dell’Operazione Trasparenza voluta dal ministro Brunetta ed è un preciso adempimento a quanto disposto dal primo comma dell’articolo 21 della legge n. 69 del 18 giugno 2009 che prevede appunto che tutte le pubbliche amministrazioni rendano di pubblico dominio queste informazioni attraverso i propri siti Internet”, ha spiegato una apposita nota di Palazzo Vidoni. Obiettivo: non soltanto quello di rendere pubblici i dati per favorire la trasparenza ma anche quello di rendere omogenee le informazioni richieste alle amministrazioni dalla nuova legge, standardizzando i dati da pubblicare, è riportato sempre nel comunicato. L’iniziativa ha finora riscosso “una grande partecipazione”: in pochi giorni più di 8.200 dirigenti pubblici hanno infatti compilato on line il loro curriculum e reso pubbliche queste informazioni sui siti istituzionali delle proprie amministrazioni. Moltissime altre amministrazioni hanno, comunque, già ottemperato autonomamente all’adempimento, pubblicando sul proprio sito le informazioni richieste dalla norma. Nei primi giorni di settembre verrà comunque diffuso l’elenco delle amministrazioni virtuose e osservanti della legge così come di quelle che risulteranno essere ancora inadempienti.

BCE - La Bce resta “sfavorevole” alla tassazione delle plusvalenze sulle riserve auree della Banca d’Italia e la misura suscita “serie preoccupazioni”. A ribadirlo, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del board dell’Eurotower che ha deciso di lasciare i tassi invariati all’1%, è stato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, commentando la decisione presa dal governo italiano. “Stimiamo – ha sottolineato Trichet - che queste disposizioni in materia di tassazione sulle riserve auree della Banca d’Italia pongono dei problemi dal punto di vista del diritto comunitario. Abbiamo presentato due pareri negativi”.Il primo ministro, Silvio Berlusconi, ha aggiunto il numero uno della Banca comunitaria, “ha affermato che questa tassazione non sarà applicata se la Bce non cambierà parere. Vedremo quello che succederà. Noi siamo contrari a questa legislazione adottata da Roma”. Quanto alla decisione di lasciare invariati i tassi di interesse all’1% (quello sui prestiti marginali resta all’1,75%, quello sui depositi allo 0,25%) Trichet ha rimarcato come siano “appropriati” alla congiuntura. “La fase attuale, che registra un’inflazione molto debole e negativa in alcuni paesi, sarà di breve durata”, ha affermato il presidente dell’Eurotower spiegando che ci sono segnali che fanno pensare che il picco della crisi “stia passando”: l’attività economica “rimarrà debole nel 2009” nell’area dell’euro. Ma nel 2010 “si dovrebbe riscontrare una ripresa graduale con dei tassi trimestrali positivi”. La norma sulla tassa aurea contenuta nel decreto anticrisi “è – comunque – estremamente chiara e non può prestarsi ad alcun equivoco”, inoltre non può essere applicata senza il parere consensuale di Bce e Bankitalia. A ribadirlo è stato lo stesso premier Silvio Berlusconi in una dichiarazione, diffusa a Palazzo Chigi al termine del Cdm nel corso del quale è stato approvato il decreto correttivo al dl anticrisi. Una precisazione che risponde pure alle obiezioni del Colle chiarendo l’interpretazione da dare alla norma sulla tassazione delle riserve auree di Bankitalia contenuta nel provvedimento anticrisi che ha appena ottenuto il via libera definitivo al Senato.

Secondo quanto espressamente prefigurato dall’articolo 14 del decreto legge - ha chiarito il Cavaliere - la disposizione non potrà avere applicazione senza il parere “non ostativo”, cioè favorevole, della Bce e senza il consenso espresso della Banca d’Italia. “È evidente - ha proseguito il premier - per ciò che nella lettera e nello spirito, la norma è pienamente rispettosa dell’indipendenza istituzionale e finanziaria della Banca d’Italia e del tutto coerente con i principi del Trattato e del sistema europeo delle Banche centrali”.

 
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