Venerdì 31 Luglio 2009 13:16
Se c’è un genere letterario che gode di buona salute quello è il giallo. Alzi la mano chi, immerso nella lettura di un mystery, non abbia provato ad assegnare un volto all’ennesimo commissario di turno, magari quello dell’attore che potrebbe interpretarlo in una possibile trasposizione televisiva. Forse per questo i nipotini di Montalbano mostrano di avere sin dalle prime battute il fiato corto. Meglio, allora, un investigatore dilettante, un tipo improbabile e fuori dagli schemi come il barista sardo del recente “Ti rincontrerò” di Sandro Mascia (Avagliano Editore, 125 pagine, 10 euro). D’altra parte, come prendere sul serio uno che si chiama Alex Magic e, a quarant’anni suonati, guarda con nostalgia le foto di quando era ragazzo? Sarà il bigliettino di una sua ex compagna di scuola, scomparsa nel nulla, a risvegliare l’indole del detective fino a quel momento emersa solo nei libri che lo hanno reso noto in paese. Con l’aiuto di quella fascia della popolazione cagliaritana non ancora corrotta, il protagonista riuscirà a smascherare il sordido traffico di due anziani pedofili e a mettere in ginocchio le squadre di teste rasate che pattugliano le strade a caccia di clochard e stranieri.Inno alla tolleranza e alla solidarietà, il romanzo è strutturato su un intreccio che ripropone lo schema collaudato del viaggio temporale: ritornato adolescente, Alex potrà finalmente scatenarsi al ritmo della disco music e vivere un idillio con la sua Gianna. Nel finale serrato l’amarezza suscitata dalla sconfitta degli idealismi ad opera del potere, incarnato dalla Corporation che ha in mano l’isola, è attenuata dalla fiducia riposta nei giovani, ai quali, almeno interiormente, il coraggioso Alex appartiene di diritto.