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Giovedì 02 Settembre 2010
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L’OPINIONE di GIUSEPPE PEPE FERONE - Il lato oscuro del populismo

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“Il lavaggio del cervello è il metodo prediletto dai nemici del liberal-socialismo, i quali brandiscono slogan contro gli avversari, ripetendoli ossessivamente, affinché il veleno si depositi nelle coscienze. Questo metodo propagandistico sortisce l’effetto desiderato - l’ottundimento delle facoltà critiche - se impiegato con meticolosa determinazione. Una mente offuscata non può emettere giudizi ponderati. Le accuse, sottratte alla disanima razionale, imprimono sull’accusato il marchio dell’infamia”. Con queste parole Edoardo Crisafulli individua perfettamente nel suo libro quali siano i motivi per cui al giorno d’oggi si è creato un “falso comune significato” su molti temi storici-politici. Gli autori della creazione di questo falso sentire comune sono i cosiddetti populisti, gente che cerca in ogni modo di creare un generale clima di odio verso persone o gruppi specifici che vengono ingiustamente etichettati grazie alla ripetizione ossessiva di concetti falsi, ma che con l’avanzare del tempo diventano “veri”. I populisti si definiscono democratici quando poi usano mezzi nettamente antidemocratici, si definiscono sapienti quando poi creano un falso sapere nelle menti delle persone comuni. Il loro mestiere può variare, essi possono essere esponenti politici, giornalisti o conduttori televisivi. Purtroppo il motto “Historia magistra vitae” non vale sempre, poiché ancora oggi assistiamo a eventi drammatici scaturiti dal “clima infame” (per citare Bettino Craxi) creato dai populisti. Gli esempi possono essere i più vari. Già che siamo in tema, ricordiamoci dello sterminio degli ebrei, della Shoah, essa non deve essere oggi inquadrata solo pensando ai campi di concentramento, come Auschwitz, perché la Shoah ha inizio molto tempo prima, ebbe inizio quando per la prima volta apparve la scritta su una panchina in un parco pubblico di Berlino “Juden Raus”. Ed è da li, da quel preciso momento, che è iniziato a nascere e svilupparsi il clima di odio verso la razza ebraica, ripetendo ossessivamente alcuni slogan e alcuni falsi concetti. Il capro espiatorio, la rovina della Germania, eccetera, eccetera, creando cosi un sentire comune nella società che degenerò fino a divenire Shoah come noi oggi la intendiamo. Un altro esempio di populismo può essere quello che è cominciato a nascere negli anni di Tangentopoli verso i socialisti e in particolare verso il Partito socialista italiano e il suo segretario, Bettino Craxi. I populisti di quel tempo furono i cosiddetti “giustizialisti”, in quanto fecero nascere attorno a loro un clima sereno che li faceva apparire di fronte al popolo come portatori di giustizia in un mondo corrotto come quello della politica. Peccato che il “popolo” non si accorse che i veri corrotti erano loro, i quali proprio perché il sistema politico del tempo si era macchiato di corruzione, non punirono chi davvero doveva essere punito, ma contribuirono a creare, da buoni populisti, etichette ed epiteti per delle persone a loro scomode. E ancora oggi la gente ha un’idea di tali persone completamente montata dai populisti di quegli anni, idee nate da quella confusione e quel clima di odio degli anni di Tangentopoli. Diciamoci la verità,se oggi noi prendessimo una persona qualunque che non si intenda di politica e gli chiedessimo chi siano i socialisti, questa persona ci risponderebbe sicuramente “dei ladri” oppure “politici corrotti” o qualche altro epiteto attribuitogli dai populisti da quegli anni fino a oggi. Insomma, cambiano gli anni ma non cambia la tecnica populista: odio mediatico su tutti i campi, demagogia e disinformazione che contribuiscono a incattivire le masse e a farle scoppiare in gesti ed eventi pericolosi e drammatici. Il razzismo degenerò nella Shoah. Tangentopoli portò molte morti innocenti, infarti fulminanti o suicidi disperati. Ultimamente abbiamo assistito a un altro gesto degenerato dal clima di odio formato dai populisti: la statuetta del Duomo di Milano lanciata contro il capo del governo. Ancora oggi, dopo anni e anni, ancora gli stessi metodi, gli stessi diabolici mezzi antipolitici dei populisti che necessariamente sfociano in gesti come questi: gesti disperati che recano danno a una persona sola ma che - si badi bene - hanno il potere di sterminare 17 milioni di persone. È successo. Potrebbe riaccadere.
 

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