Mercoledì 10 Marzo 2010 15:25
Giosuè Carducci, l’autore de “Inno a Satana”, nella sua lirica “Per Edoardo Corazzini” scriveva, dedicandole a Pio IX, i seguenti versi: “...il sangue di chi re non ti vuole/ferocemente vuoi; / Te della pietà che piange e prega / Te de l’amor che liete / le creature ne la vita lega / io scomunico, o prete;/ Te pontefice fosco del mistero, / vate di lutti e d’ire, / Io sacerdote de l’augusto vero, / Vate de l’avvenire”. Anni dopo, in una altra magistrale lirica, ha stabilito con lo stesso pontefice un rapporto di quasi amicizia, scrivendo “Cittadino Mastai, bevi un bicchiere”. Essendo incondizionatamente a favore dell’aborto, del divorzio, della eutanasia e contro il finanziamento delle scuole cattoliche e anche per l’insegnamento sia pure volontario della religione cattolica nelle scuole, ho scritto parole di fuoco contro questo Papa; ma ora, dopo la sua visita alla Sinagoga di Roma e dopo le sue parole di fuoco contro i preti pedofili, non avendo la salute che aveva Carducci quando voleva bere un bicchiere con il cittadino Mastai, scrivo: “Cittadino Ratzinger, lo vogliamo prendere un buon caffè?”.