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Lunedì 06 Settembre 2010
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Turchia, un Paese in continua espansione - HARRY DI PRISCO

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Antalya ha ospitato il meeting internazionale del turismo per il rilancio dell’offerta turistica turca. All’incontro, organizzato da Dogan Tilic, presidente onorario dell’Associazione dei giornalisti turchi specializzati in turismo, cultura e ambiente, hanno partecipato, oltre al ministro turco alla Cultura e al Turismo, Ertugrul Gunay, e al sindaco di Antalya, Mustafa Akaydin, anche vari esponenti delle istituzioni e degli enti preposti alla promozione della Turchia.Nel corso della tre giorni di lavori, l’argomento prevalente è stato quello della nomina di Istanbul quale “Capitale europea della Cultura 2010”, che conta di ospitare oltre dieci milioni di turisti. Un terzo del Prodotto interno lordo della Turchia – che ha avuto un tasso medio di crescita annua di circa 6 punti - proviene dagli introiti del turismo, giustificando così gli stanziamenti effettuati recentemente, che ammontano ad oltre 400 milioni di euro.Yilmaz Kurt, segretario generale “European Capital of Culture”, sostiene che le principali strategie poste in essere sono: incrementare il numero delle rassegne artistiche e culturali nonché il turismo congressuale, maggiore valorizzazione dei siti archeologici e dei musei, ospitare grandi eventi di rilevanza internazionale, incrementare le infrastrutture specifiche per il turismo e i posti letto. “Occorre che Istanbul consolidi - continua Yilmaz - la sua posizione nell’Unesco per facilitare la cultura reciproca tra Turchia ed Europa, così da diventare una grande capitale di cultura. Dal 2008 ad oggi, ad Istanbul, sono stati realizzati un totale di 248 progetti per la tutela del patrimonio culturale della città di Istanbul che vanno dalla ristrutturazione di aree urbane, alle arti, alla cultura e al turismo. Di questi 101 progetti sono in corso. Naturalmente, è impossibile fare distinzioni tra i quasi 500 progetti previsti e indicare alcuni progetti come più importanti e altri meno importanti”.A seguito di scavi archeologici – aggiunge il segretario – abbiamo portato alla luce il porto di Teodosio, altri scavi sono in corso a Yenikapi. Con un approccio mirato alla ‘tutela del patrimonio culturale’, ci proponiamo di costruire un nuovo spazio pubblico e di realizzare il parco del museo, che riteniamo sia di fondamentale importanza non solo per Istanbul, ma anche per il mondo intero. Con il progetto Barbaros provvederemo all’organizzazione del primo Festival di danza moderna e del teatro. Nel campo della realizzazione dei nostri progetti di arte visiva, quello denominato ‘Vivono e lavorano a Istanbul’, presso il Centro di produzione arte Kadirga, permette ai giovani artisti di incontrarsi e confrontarsi con opere di noti artisti europei contemporanei. I nostri progetti realizzati per i giovani e gli studenti hanno la priorità – afferma con decisione Yilmaz -. Uno dei più importanti tra questi è quello educativo denominato ‘2010 nelle scuole’, che mira a raggiungere tre milioni di studenti in tutti i campi della vita, aiutando ad ampliare i propri orizzonti culturali per appassionarli alle arti”.Il buon rapporto qualità/prezzo delle strutture alberghiere, la splendida posizione geografica e le location per mostre e convegni collocano la Turchia tra i Paesi leader nel settore dei meeting e incentive. Il leit motiv è “Istanbul: la città dei quattro elementi”. Terra, acqua, aria e fuoco: questi gli elementi che hanno formato l’universo secondo la filosofia orientale, così Istanbul vuole essere al centro tra l’Asia e l’Europa, stupendo crogiuolo di culture diverse. Istanbul, quindi, come capitale della cultura e specchio di tutta la Turchia, posto unico al mondo grazie alla sua particolare posizione geografica e alla sua millenaria cultura, retaggio di popoli diversi con usi e tradizioni che si sono stratificate nel corso dei secoli. Con la prospettiva dell’ingresso nell’Unione europea, Istanbul vuole rinnovare la sua immagine. Decine di monumenti sono stati restaurati e nuove opere sono state progettate, come ad esempio il tunnel ferroviario sottomarino più lungo del mondo (oltre cinque chilometri ad una profondità di cinquantotto metri sotto il Bosforo), che collegherà la parte europea con quella asiatica. Nel corso dei lavori per la costruzione sono state ritrovate 34 navi di Costantinopoli, con milioni di reperti nelle stive, facenti parte della flotta dell’epoca tra il 410 e il 450 d.C.Il centenario della costituzione della Repubblica - che cadrà nel 2023 - vedrà un incremento degli investimenti statali per il turismo congressuale che verranno estesi anche ad altre città, tra le quali Antalya, che è attualmente considerata la capitale del turismo turco e la principale stazione balneare per la sua seducente posizione, per le sue ampie spiagge e per il favorevole clima. Nei mesi di marzo e aprile si può praticare lo sci di mattina e nuotare di pomeriggio. La città è un eden per il nuoto, il surfing, lo sci nautico, la vela, l’alpinismo e la speleologia.Il sindaco di Antalya, Mustafa Akaydin, ha recentemente dichiarato: “La nostra è una delle città turche più versatili per le possibilità che offre di praticare sia gli sport invernali che estivi. La maggior parte dei turisti che visitano la città sono famiglie con bambini. Infatti, proprio per i più piccoli vengono organizzati periodicamente dei festival durante tutto l’anno. Inoltre, il nostro museo archeologico ha una sezione interamente dedicata a loro”.Nella città si fondono diverse etnie e coesistono diverse culture, pertanto essa è considerata la città più multiculturale della Turchia. L’elegante minareto della moschea Yivli Minare, risalente al XIII secolo, è attualmente il simbolo di Antalya. Il Medrese di Karatay (collegio teologico), nel distretto di Kaleiçi, appartiene allo stesso periodo e rappresenta il principale esempio selgiuchide di scultura su pietra. Il vecchio quartiere di Kaleiçi, nei pressi della marina, è famoso per le case di legno e i suoi stretti vicoli, visitato dai turisti alla ricerca di un souvenir del loro viaggio. Di epoca greco-romana sono la torre Hidirlik Kulesi (costruita nel II secolo e precedentemente adibita a faro per le navi), le mura illuminate di notte e l’arco di Adriano, costruito nel 130 d.C. in ricordo della visita dell’imperatore.Le più importanti moschee ottomane sono quella di Murat Pasa (XVI secolo) e di Mehmet Pasa (XVIII secolo). Ad appena quattordici chilometri da Antalya vi sono le cascate superiori di Duden, mentre a dodici chilometri si trova la spiaggia di Konyaalti, che fa parte del parco nazionale Bey Daglari con la baia di Olympos, un tempo rifugio dei pirati. La cucina turca è varia e ricca; ed è ritenuta dai gourmet fra le migliori esistenti. Essa offre una serie di piatti a base di carne di montone o di agnello (da non dimenticare il famoso kebab) affiancati a piatti a base di verdura, carni e pesci cotti su braci di legno aromatico con un tocco autentico di fantasia e ricercatezza con olio d’olivo, proprio della tradizione mediterranea.In Turchia sono presenti 730 aziende italiane e numerosi sono i settori in cui operano: dall’energia al turismo, dal legno al tessile, agli alimentari. Da uno studio della Banca mondiale è emerso come in Turchia siano sufficienti appena sei giorni per avviare un’attività. Il costo del lavoro è inferiore ad 1/10 rispetto a quello tedesco. Per gli investitori esteri le imposte sono ridotte e sono previste agevolazioni sugli interessi, assegnazioni di terreni, esenzioni per l’Iva e sui dazi doganali. Finanziamenti statali sono previsti per la ricerca e lo sviluppo. Secondo uno studio effettuato dall’Università “Bocconi”, infatti, la Turchia risulta un potenziale da sfruttare degli investimenti diretti esteri di oltre il 300%. Insomma, un angolo di Paradiso a due passi da casa nostra.
 

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