Martedì 16 Marzo 2010 15:57
La sinistra, la mezza sinistra, la nuova sinistra, l’Italia dei valori, e anche i socialisti di Nencini, hanno manifestato, a quindici giorni dalle elezioni regionali, contro Berlusconi. Ho sentito le loro parole e intuito il loro disegno. Questa situazione è analoga, in modo opposto, a quella del 1922: in quell’anno tragico l’assurdo comportamento, fatto di scioperi e di violenza, della sinistra estrema ha favorito il fascismo, aiutato da un governo imbelle e da un re fellone. Ora abbiamo un governo saldo, democratico: un suo cedimento o il cedimento di alcune componenti la maggioranza, mi fanno paura. Occorre rimanere tutti uniti per impedire la vittoria delle sinistra, per salvare la democrazia e la libertà. E poi un chiarimento definitivo nella maggioranza e, se necessario, si vada subito alle elezioni, perché, come dicevano i vecchi socialisti, “comunisti e fascisti, ex comunisti ed ex fascisti non saranno mai uomini liberi”.